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La nascita della moneta moderna
Dai raffinati pezzi del nostro Rinascimento agli stupendi ritratti realizzati in quest’epoca, il passo nel campo artistico è veramente notevole. L’opulenza delle monete del ‘600 che dispongono di un tondello metallico più ampio per l’abbondanza del metallo prezioso giunto dalle Americhe, e la varietà di quelle del XVIII secolo che vantano una produzione vistosa e raffinata, molto curata nei particolari, sono validi stimoli a dedicarsi a questi notevoli esempi di arte incisoria che anticipano un nuovo tipo di monetazione, quella caratterizzata dall’avvento del sistema decimale.
La maggiore quantità di metallo affluita al vecchio continente dall’America provoca un fatto nuovo in campo monetario, mettendo a disposizione dell’incisore un tondello più consistente come spessore e come diametro che gli consente di sviluppare scene complesse e di potere entrare in quei dettagli che prima erano sacrificati dall’eseguità dello spazio. Nascono così delle monete che possono quasi essere considerate pezzi d’ostentazione che s’inquadrano perfettamente prima con l’eccelsa arte rinascimentale, poi con il gusto un po’ spagnoleggiante caratteristico del ‘600 ed infine con quella sottile leziosità tipica della produzione settecentesca.
 
 
 



 
 
Stati della Chiesa
Testone in argento di Alessandro VII risalente al 1655-1667 (9,5 gr, 32 mm)